LA CULTURA SCALA LE MONTAGNE
Premio nazionale di cultura
Monte Caio
edizione 2020-2022

È aperto il nuovo bando della 5a edizione del Premio.

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Il Premio Monte Caio

Il Premio nazionale di cultura Monte Caio ha come obiettivo la premiazione di un’opera significativa nell’esprimere l’ambiente, gli usi, le tradizioni, la storia e il futuro delle montagne italiane.

Dal 2018 la Fondazione Andrea Borri ha assunto il ruolo di organizzazione del Premio, col patrocinio dei Comuni di Calestano, Corniglio, Langhirano, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano, Tizzano Val Parma, dei Parchi del Ducato e del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano (MAB UNESCO), del CAI Club Alpino Italiano sezione di Parma e della Provincia di Parma.

La Fondazione ha voluto l’inserimento di una sezione dedicata alle scuole nell’intento di stimolare i giovani all’approccio con la cultura.

Dalla prima edizione è attivo un blog dedicato al Premio.

Le edizioni del Premio Monte Caio

La quinta edizione del Premio ha come titolo LA CULTURA SCALA LE MONTAGNE.
Rimane dedicato a Parma capitale italiana della cultura, sospeso a causa della pandemia nel corso del 2020.

Il PREMIO è articolato in due sezioni distinte:

  • OPERE EDITE: rivolto a scrittori, ricercatori e saggisti anche non professionisti. Il termine massimo per la presentazione della propria opera è il 31 marzo 2022).
  • SCUOLE: opere di classi scolastiche (studi, ricerche, componimenti, opere multimediali, ecc.). Il termine massimo per la presentazione delle opere è il 31 maggio 2022.

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L’edizione 2018 intitolata Aria di montagna, venti di guerra ha avuto come tema la guerra e le montagne di ogni luogo ed epoca per celebrare il centesimo anniversario della fine della Grande Guerra.

Vincitori dell’edizione Stefano Ardito con Alpi di guerra, Alpi di pace (Corbaccio 2014) ed Enrico Camanni con Il fuoco e il gelo, la Grande Guerra sulle montagne (Later- za 2014) ex aequo per la sezione opere edite; pure ex aequo per la sezione scuole, la scuola secondaria di primo grado Palamonchio e la classe IVM (a.s. 2015/2018) del Liceo G. Marconi di Parma.

L’edizione 2018 intitolata Aria di montagna, venti di guerra ha avuto come tema la guerra e le montagne di ogni luogo ed epoca per celebrare il centesimo anniversario della fine della Grande Guerra.

Vincitori dell’edizione Stefano Ardito con Alpi di guerra, Alpi di pace (Corbaccio 2014) ed Enrico Camanni con Il fuoco e il gelo, la Grande Guerra sulle montagne (Later- za 2014) ex aequo per la sezione opere edite; pure ex aequo per la sezione scuole, la scuola secondaria di primo grado Palamonchio e la classe IVM (a.s. 2015/2018) del Liceo G. Marconi di Parma.

L’edizione speciale del 2016 è stata dedicata all’inserimento dell’Appennino Tosco-Emiliano tra le riserve MAB (Man and the Biosphere) UNESCO.

Il Premio è stato aggiudicato agli autori del libro-dossier che è valso l’assegnazione di questo importante riconoscimento.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Tizzano Val Parma.

La seconda edizione (2013) dal titolo Montagne ed Appennini: storie ed emozioni tra realtà e finzione ha decretato vincitore Alessandro Bertante con Nina dei Lupi (poi finalista del Premio Campiello 2016).

La cerimonia di premiazione si è svolta a Neviano degli Arduini.

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Premio Monte Caio

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intestato a: Fondazione Andrea Borri
Emilbanca – Agenzia via Tanara, 45/1° – 43121 Parma

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